Norme contenute nel Decreto di luglio (Legge 248/2006) e nel decreto fiscale di ottobre (DL 262/2006) e nella legge finanziaria 2007

COMPRAVENDITA DI IMMOBILI:
Le compravendite di beni immobili, sono soggette ad accertamento:
a) in base al valore normale ai fini Irpef e Iva, assumendo ai fini Iva la cifra del mutuo erogato come soglia minima del valore normale (articolo 35, commi 2, 3 e 23-bis del Dl 223/06, convertito con modificazioni, dalla legge n. 248/06);
b) in base al valore venale in comune commercio, ai fini dell’imposta di registro e non più in base al valore automatico, fatta eccezione per le unità immobiliari a uso abitazione (e relative pertinenze) nelle transazioni intervenute fra privati, entrambi senza partita Iva (articolo 35, comma 23-ter)

CONDOMINI SOSTITUTI DI IMPOSTA:
Sarà il condominio a pagare le imposte sui lavori compiuti dalla ditta che li ha svolti in appalto o dalle persone alle quali è stata chiesta una prestazione di lavoro. Il condominio quale sostituto di imposta opera all’atto del pagamento una ritenuta del 10 per cento a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dal percipiente, con obbligo di rivalsa, sui corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi, anche se rese a terzi o nell’interesse di terzi, effettuate nell’esercizio di impresa.

CONTROLLI SU IMPOSTA REGISTRO, IPOTECARIA E CATASTALE:
Estesi ai fini degli accertamenti in materia di imposta di registro, ipotecaria e catastale i più ampi poteri istruttori previsti ai fini delle imposte dirette: accesso in azienda, possibilità di inviare un questionario anche all’indirizzo di un privato consumatore, indagine finanziaria, possibilità di irrogare sanzioni in caso di mancata risposta, eccetera; ciò anche per i controlli sulle locazioni e al di là delle fattispecie di vendita di immobili che già dal 1º gennaio 2006 erano state attratte in tale modalità di controllo (ai sensi dell’articolo 1, comma 495, legge 266/05), (articolo 35, comma 24)

COMPRAVENDITA IMMOBILI:
la norma prevede l’innalzamento al 20% dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di fabbricati e di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria acquistati o costruiti da non piu’ di cinque anni. La legislazione vigente prevede che le plusvalenze in oggetto siano assoggettate, su richiesta del venditore, ad imposta sostitutiva del 12,5%.

AGENTI IMMOBILIARI:
Gli agenti immobiliari devono registrare le scritture private tra i loro clienti quando queste contengano operazioni di affari. La norma comporta una modifica al Testo Unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, approvato con DPR n.131 del 26/04/1986, nella misura in cui prevede per gli agenti di mediazione immobiliare l’obbligo di registrazione per tutte le scritture private non autenticate di natura negoziale, stipulate a seguito della loro attività per la conclusione di affari; gli agenti, inoltre, diventano solidamente responsabili per il pagamento dell’imposta in questione.

DETRAZIONE CANONE LOCAZIONE PER STUDENTI FUORI SEDE:
La norma prevede la detraibilita’ dall’irpef del 19 per cento del canone di locazione pagato per l’alloggio degli studenti universitari fuori sede, per un importo massimo di 500 euro. La legislazione vigente non prevede alcuna detraibilita’ per tali spese

TRACCIABILITA’ DEI COMPENSI:
Obbligo per i professionisti di evitare, nelle transazioni giornaliere, l’uso del denaro contante, anche per importi correnti. Al divieto di accettare versamenti sopra i mille euro (importo destinato a ridursi fino a 100 euro nel giro di due anni), si aggiunge l’obbligo di istituire un conto corrente, per chi non ne possedeva uno in precedenza (articolo 35, commi 12 e seguenti)

AGENTI DELLA RISCOSSIONE:
Gli agenti della riscossione sono abilitati per legge, previa autorizzazione dei rispettivi direttori generali, a utilizzare i dati relativi ai conti risultanti dall’anagrafe sezionale dei rapporti costituita ai sensi dell’articolo 37, comma 4, nonché le evidenze relative alle operazioni extra conto comunicate dagli operatori finanziari per le attività connesse alla riscossione mediante ruolo; su apposita richiesta presentata a qualunque soggetto pubblico, possono altresì prendere visione, estrarre copia e farsi certificare qualunque altra tipologia di dato rilevante ai fini dell’iscrizione a ruolo (articolo 35, commi 25 e seguenti e articolo 37, comma 4, lettera b)

LOTTA AL LAVORO NERO:
Sanzioni a carico dei datori di lavoro per l’utilizzo di manodopera irregolare; in sostituzione della vecchia misura commisurata alle giornate di lavoro, si applica la nuova sanzione quantificata fra 1.500 e 12.000 euro per ciascun lavoratore “a nero”, cui va aggiunta la maggiorazione pari a 150 euro per ogni giornata di lavoro effettivo. A irrogare la sanzione sarà la direzione provinciale del lavoro competente per territorio e non più l’agenzia delle Entrate (che mantiene i poteri di constatazione delle violazioni) (articolo 36-bis, commi 7 e 8)

IVA E COMPENSAZIONI INDEBITE:
Reclusione da sei mesi a due anni verso chi, per una cifra al di sopra di 50mila euro, omette il versamento Iva, dovuta in base alla dichiarazione annuale, entro il termine per il versamento dell’acconto relativo al periodo d’imposta successivo; stessa sanzione si applica per l’utilizzo di crediti d’imposta inesistenti o non spettanti oltre la medesima soglia (articolo 35, comma 7)

ACCERTAMENTI E REATI TRIBUTARI:
Prolungamento dei termini di decadenza dell’azione di accertamento (raddoppio della durata normale), per gli anni in cui vi sia contestazione di reati tributari (articolo 37, commi 24 e 25)

ELENCO CLIENTI E FORNITORI:
Obbligo di invio dell’elenco clienti e fornitori, comprensivo di importo complessivo delle operazioni, e separata indicazione di imponibile, imposta, quota non imponibile e quota esente; relativamente alla prima annualità (2006) non dovranno essere indicati i dati relativi ai soggetti senza partita (consumatori finali) (articolo 37, commi 8 e 9)

PROFESSIONISTI E PARADISI FISCALI:
Viene introdotto nell’articolo 110 del Tuir un nuovo comma, che estende il regime di indeducibilità delle componenti negative derivanti da rapporti economici intercorsi con “paradisi fiscali” anche alle prestazioni rese da professionisti domiciliati in detti paradisi.

STUDI DI SETTORE:
Estensione, dal periodo d’imposta 2005, delle regole di accertamento in base agli studi di settore valide per le imprese in contabilità semplificata alle imprese di maggiori dimensioni, entro i limiti di ricavo annuo pari a 5.164.569 euro, che sono in regime di contabilità ordinaria (per opzione o anche per obbligo) – (articolo 37 commi 2 e 3)

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